Cidi Cosenza-Art.34 "La scuola aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, obbligatoria e gratuita"

Cidi Cosenza-Art.34
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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15 ° SEMINARIO NAZIONALE
ONLINE SUL CURRICOLO VERTICALE


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Ti ringraziamo per aver condiviso con noi valori e iniziative per la costruzione della scuola democratica.
Ci piace ricordarti così, vicino a noi, sempre...
Grazie Giancarlo

Gli amici del CIDI di Cosenza



 





PER UN’IDEA CONDIVISA DI SCUOLA E DI FUTURO


Documento del CIDI sottoscritto da
Alba Sasso, Domenico Chiesa, Sofia Toselli, Giuseppe Bagni 

Roma  9 marzo 2021


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NUOVA UNITA' FORMATIVA

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IL CSPI si congeda

di Caterina Gammaldi
03/01/2021 Insegnare on line
 
Dal 16 gennaio Parole in...situazione
L’idea di fondo di questo percorso è tentare di ridefinire, attraverso una attenta riflessione storica,
il senso di alcuni termini in uso in ambito scolastico che risultano oggi essere parole vuote nella prassi.


Percorso_Parole_in...situazione

















Calendario 
16 gennaio: Istruzione/Educazione
20 febbraio: Ambiente di apprendimento
20 marzo: Curricolo/Competenza
17 aprile: Inclusione
15 maggio: Valutazione/Certificazione

Gli incontri, riservati ai soci del Cidi di Cosenza, si
terranno in modalità on line su piattaforma Zoom.


Ripartono i gruppi di lavoro del CIDI di Cosenza:

Gruppi_di_lavoro_2021









Educazione alla cittadinanza -
La Via Maestra 
20 gennaio - 17 febbraio - 17 marzo - 21aprile -
19 maggio - 16 giugno

Educazione linguistica -
Comprendere per scrivere
12 dicembre - 23 gennaio - 27 febbraio - 27 marzo -
24 aprile - 22 maggio

Inclusione -
La comunicazione efficace

14 gennaio - 11 febbraio - 11 marzo - 8 aprile - 
13 maggio - 10 giugno

Gli incontri, riservati ai soci ordinari del Cidi di Cosenza, si terranno in modalità on line su piattaforma Zoom.


 
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Il CIDI di Cosenza organizza, giorno 19 gennaio alle ore 17, in modalità online su piattaforma Zoom,
un incontro di riflessione sul decreto e sulle linee guida che hanno modificato le norme sulla valutazione nella scuola primaria. 
L'iniziativa è gratuita, riservata ai docenti della scuola primaria che desiderano partecipare e ai soci del Cidi di Cosenza.

L'incontro sarà condotto dalla dott.ssa Simonetta Fasoli, esperta di progettazione curricolare e valutazione. 
Per partecipare, occorrerà compilare il modulo adesione allegato, in modo tale da ricevere in seguito il link  per il collegamento.
 Ogni docente potrà formulare, sempre compilando il modulo allegato, una domanda da esporre direttamente all'esperto. 
I moduli dovranno essere compilati entro il 12 gennaio.

24 Novembre 2020
Sul sito del Cidi Torino è stata pubblicata una pagina dedicata
all' EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
con contributi, idee e riflessioni
a cura di:
C.Gammaldi
M. Ambel
A.Gullusci


VAI AL SITO DA QUI



 
25 Novembre 2020
Come iscriversi al CIDI COSENZA

VAI DA
QUI
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Sul sito "Democrazia oggi" intervento di C.Gammaldi
23 Novembre 2020

Sul sito "Democrazia oggi" C. Gammaldi interviene con un bellissimo articolo:

La Calabria nel cuore
Sono una donna del Sud. Ho vissuto i miei anni fra la Campania e la Calabria, con una
pausa di 15 anni a Milano e una esperienza importante da pendolare a Roma per
rappresentare la scuola che mi aveva eletto all’allora Consiglio Nazionale della
Pubblica Istruzione. La Calabria mi ha adottata, ho vissuto a Cosenza fino alla fine
del 2018 quando, per gravi motivi di salute, ho di nuovo dovuto emigrare per ricevere le cure necessarie.
Riparto da qui, dagli incontri che mi hanno vista insegnante fra gli insegnanti partecipare
a centinaia di iniziative con colleghi, studenti, universitari,  amministratori e politici,
rappresentanti dei sindacati e delle associazioni, coinvolti in dibattiti sullo sviluppo
economico e culturale del territorio o impegnati in attività progettuali e di formazione
in servizio.
Penso di avere esperienza per scriverne in queste ore in cui la Calabria è tornata al centro dell’attenzione dopo l’ennesimo disastro a Crotone, le note vicende regionali,
le dichiarazione del presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul
fenomeno delle mafie  e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, altrimenti
detta Antimafia.  Sembra che tutti dimentichino che stiamo parlando di persone e di
istituzioni tacendo o intervenendo con la consueta superficialità sul governo del
territorio che è a tutti noto, anche a livello nazionale, per le sue problematiche. 
Giudico severamente la mancanza di cura per l’istruzione, la salute e il lavoro, fra i
diritti fondamentali della nostra Costituzione che avrebbero meritato, come ho
sostenuto in altri contributi,  interventi per far crescere la consapevolezza dei cittadini, indipendentemente dal  luogo e dalla condizione in cui vivono. Trovo inammissibile
che si continui a ignorare l’interesse per il bene comune. Considero inefficaci le
soluzioni proposte. Valuto negativamente l’utilizzo del potere a fini personali
soprattutto di chi dovrebbe, invece, rappresentare il cittadino che li ha eletti.
Prendo a prestito il pensiero del noto “ministro dei contadini”, il calabrese comunista
Fausto Gullo e i suoi discorsi parlamentari per ricordare la distanza oggi ancora
presente nel rapporto fra governo nazionale e locale, e non solo in Calabria.
Oggi come ieri ho visto alimentare la sfiducia dei cittadini calabresi onesti verso le
istituzioni a causa di iniziative colonizzatrici di vario colore  in cui ha prevalso
il provincialismo e il familismo delle scelte, mali cronici di una certa politica in
tutte le situazioni in cui prevale l’individualismo.
Questa terra, al pari di altre, sconta un modello di sviluppo fondato sulla
diseguaglianza, nonostante i tentativi generosi di uomini e donne che hanno dato contributi disinteressati per la crescita economica e culturale del territorio regionale.
Torno ai diritti precedentemente evocati per affermare con quanti ci hanno
consegnato ricerche autorevoli sul modello di sviluppo delle aree cosiddette
interne che sono davvero molte le zone  di sofferenza da indagare per dare
risposte certe ai problemi dei cittadini. Fare cronaca non è fare informazione.
Parlo anzitutto del lavoro/non lavoro che in questa regione è da sempre non garantito.
“Una vita da precario” è un titolo che potrebbe dire della ricerca affannosa della
dignità del lavoro di quanti hanno deciso di restare nella propria terra, da cui sono
partiti dal secolo scorso decine e decine di uomini, talora raggiunti dalle mogli e dai
figli, nelle Americhe, in Europa, a Milano, a Torino e nelle altre regioni italiane.
Non da ultimi i ragazzi in uscita dalla scuola  che hanno deciso di completare gli
studi altrove o che dopo la laurea hanno scelto di lavorare all’estero. Non sappiamo
se questo fosse il sogno di chi ha voluto per la Calabria un modello universitario
campus. Resta il fatto che gli studi superiori nella propria terra non garantiscono
il lavoro. I dati pubblicati dall’Unione Europea nel 2018 ci dicono che solo il 29.1 dei
laureati calabresi trova lavoro dopo tre anni dalla fine degli studi. Il dato peggiore in
Europa. Per non parlare del tasso di disoccupazione quasi il doppio del dato nazionale.
Sfiora il 18%. Dati che dovrebbero far riflettere quanti sostengono che il tenore di
vita dei calabresi è quello di altre regioni confondendo i consumi con la produzione.
Se poi ci riferiamo alla situazione determinata dalla pandemia c’è poco da ritenere
possibile una inversione di tendenza senza interventi strutturali.
Possiamo ritenere che il diritto alla dignità che ha sede in un lavoro stabile e
garantito è indisponibile per la maggior parte della forza - lavoro attiva.
Sul diritto alla salute ho già detto più volte che merita una riflessione la scelta
fatta a vantaggio di  strutture private e clientele. Avere depotenziato il sistema
sanitario pubblico, nonostante i finanziamenti ricorrenti per migliorarne il servizio,
ha lacerato il tessuto della prevenzione e quello della cura costringendo centinaia
di calabresi all’assistenza fuori regione. Chi può paga, chi non può si indebita per
curarsi o rinuncia alle cure perché troppo onerose. Le famiglie, quando ci sono,
si fanno carico di anziani e giovani in difficoltà. Manca una rete di operatori
socio-sanitari a cui far
e riferimento nella necessità. La presenza di laboratori che fanno leva sul volontariato
svolgono una pregevole azione di assistenza a chi, su questo terreno
- stranieri e indigenti - non ha nessuno. Spesso medici e infermieri
capaci sono lasciati da soli nell’azione di prevenzione e cura.
Sul diritto all’istruzione, sia pure garantito nell’accesso alla quasi
totalità degli aventi diritto, vale la pena di richiamare la rete viaria dell’800
che non favorisce gli spostamenti dei ragazzi in età di obbligo che vivono nelle
comunità interne, troppo spesso impossibilitati a frequentare attività integrative
che darebbero loro stimoli e occasioni di crescita personale. Nè penso debba
essere ignorato il dato preoccupante sui giovani NEET o quello sul rientro nel
sistema formativo degli adulti davvero al limite, per segnalare l’assenza di politiche
attive del lavoro in grado di fornire risposte sul diritto alla cultura di tutti, ad ogni età.
Se aggiungiamo il dato allarmante in materia di sistema educativo integrato 0-6,
che avrebbe dovuto decollare dopo l’approvazione del decreto legislativo a
seguito della legge 107/15, e la drastica riduzione dei servizi alle persone in
situazione di handicap o di disagio abbiamo poco da reclamare in tema di sviluppo.
Ce n’è a sufficienza per rappresentare il contesto attraverso il mondo dei bambini,
degli adolescenti, dei giovani, degli adulti e degli anziani o di chi è in difficoltà,
a cui poco si destina in materia di livelli essenziali delle prestazioni.
Può la Calabria onesta e operosa, che pure conosciamo per la bontà e la ricchezza 
delle iniziative che promuove a vantaggio dei più deboli, nel rispetto delle istituzioni
in cui vive e lavora, rassegnarsi al chiacchiericcio di chi utilizza la situazione attuale,
grave a causa della pandemia, per provocare una ennesima spartizione del territorio
regionale, già proiettata verso le ormai imminenti prossime elezioni regionali? Io
penso di no e faccio appello a chi ha strumenti di analisi più raffinati, esito di studi
economici e sociali, di contribuire, se vuole, a invertire la tendenza. La lotta alle
mafie comincia da qui, da chi, nonostante tutto, vive nella marginalità
ma non si rassegna.


dal sito: 
http://www.democraziaoggi.it/?p=6888#more-6888
 

Riprende on-line il ciclo di seminari dedicati

all'unità formativa "Insegnare e apprendere nella complessità”

I docenti già iscritti al percorso completo riceveranno, entro il 19 ottobre, una mail all'indirizzo rilasciato all'atto di iscrizione,chi non dovesse ricevere tale comunicazione dovrà riferirlo scrivendo a cidicosenza@gmail.com
 

I docenti non iscritti all'intera unità formativa

ma che intendono partecipare possono farne richiesta entro il 26 ottobre con una mail al nostro indirizzo, con un contributo di 50 euro, CON UN CONTRIBUTO DI 40 EURO invece se già associati.
I docenti che vogliono partecipare solo al singolo seminario possono farne richiesta specificando il nome
(contributo di 20 euro) e per una volta soltanto. 

Un'ora prima dell'inizio del seminario i corsisti riceveranno tutte le modalità di partecipazione per il collegamento alla piattaforma ZOOM 
Max 100 utenti a webinar

SCARICA LA LOCANDINA
locandina_sabatini.pdf

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO DELL'INTERA UNITA' FORMATIVA CON LE DATE DA DEFINIRE

 locandina_seminari_on_line.pdf

Una scuola per la cittadinanza

DAL SITO http://www.insegnareonline.com/news/evidenza/scuola-cittadinanza SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO

In occasione dell'uscita dei due volumi "Una scuola per la cittadinanza" - a cura di Mario Ambel, PM edizioni-, insegnare organizza, in collaborazione con alcuni cidi territoriali,
un ciclo di seminari di presentazione, discussione e approfondimento.
Il ciclo di seminari
A partire dal 20 ottobre una serie di incontri sulle diverse
tematiche affrontate nei due volumi per mettere a fuoco le modalità di fare "educazione alla cittadinanza", anche in
dialettica costruttiva con le "Linee Guida" sul ripristino dell'educazione civica.
Clicca qui per iscriverti
Avvio anno sociale
CIDI COSENZA
Ripartiamo con le nostre riflessioni, il Cidi di Cosenza rivolge uno sguardo al nuovo anno scolastico "Insegnare al tempo del covid-19". 
Si ricorda che l'iniziativa è aperta a tutti, soci, simpatizzanti e non...
Per partecipare al seminario previsto per il giorno 22 settembre, come in locandina, bisogna compilare il seguente format:
https://forms.gle/73WBoDgqXD4ioPWr9
gli interessati riceveranno le modalità di accesso per la piattaforma ZOOM.

Referente  Anna-Chiara Monardo
Sede  Corso Umberto I, 14 - 87100 Cosenza (CS)
ARCHIVIO
2009/2017
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Tel 340 5885704 (C.Gammaldi)
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